paola 的个人资料Benvenuti a tutti ... be...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


5月31日

corto teatrale non andato in scena....

RIPORTO QUI IL MIO CORTO TEATRALE CHE DOVEVA ANDARE IN SCENA MA CHE POI, QUALCUNO HA DECISO BENE DI NON FARLO PER INTERESSI PERSONALI. BUONA LETTURA!
 

- Banchina ferroviaria davanti al treno in attesa di partire

- una mattina d’inverno. Fa freddo.

       A- la mamma      B- il figlio

 

A è bassa, indossa una tuta, un piumino bianco, i capelli spettinati e urla a B ‘non devi partire, non puoi partire! Ma è impensabile una cosa cose del genere! Una gita con la scuola, in montagna, con la neve…prendi freddo e tu…’ mentre parla sistema continuamente la giacca a vento di B, lo tocca per controllarlo che sia tutto a posto. B sbuffa ad ogni parola di A.

 

A: ‘Non puoi andare sulla neve senza sciarpa! Andiamo a casa, tanto il treno parte solo tra ..dieci minuti! E anche i guanti! ma come hai fatto a dimenticartene?’.

 

B: ‘ma tu sei matta, lasciami stà che sto a fa nà figura davanti a tutti i miei amici’

 

A: ‘ma perché che ti sto dicendo? Fa freddo!!! Copriti! Se non vuoi venire a casa, andiamo in uno di questi negozietti qui vicino’

 

A comincia ad alzare di più la voce. B la fulmina con lo sguardo.

 

A: ‘accompagnami, ti prego, che questo è un brutto posto. Lo sai che le stazioni sono pericolose? Scippatori, ladri, barboni… su accompagnami così facciamo prima’.

 

B: ‘non mi servono sciarpa e guanti adesso. Li compro in montagna’.

 

A: ‘guarda quanta sporcizia per terra e sui binari…e quel cane? Sta facendo la pipì sulla valigia del signore…’

 

B: ‘a mà vattene’.

 

A: ‘no, ti devo comprare i guanti o non ti faccio partire! Tanto c’è tempo prima di partire...ma che ore sono?anche l’orologio rotto in questa stazione. Che diamine!’.

 

B prende lo zaino e segue i suoi compagni che si accingono a salire sul treno.

 

A: ‘dove vai? io non ti capisco, parlo ma è come se non ci fossi. Io sono tua madre, mi devi ascoltare. Ti ho detto che fa freddo sulla neve e senza sciarpa e guanti non ti faccio salire su quel treno. Ma come hai fatto a dimenticartene è? Dove hai la testa? Io non ti riconosco più!

 

B cerca di liberarsi da A che gli tiene il braccio.

 

A: ‘e poi io devo uscire da qua…non so ritornare al parcheggio. Che strada devo fare….? Neanche un indicazione c’è in questa stazione. Mettiti almeno il cappello e dimmi dove devo uscire. Parlami almeno!’

 

B: ‘mà, t’ho mai detto quanto rompi? Ma adesso dove li vado a comprà sciarpa e guanti?

 

A: ‘a casa, abitiamo vicino o al negozio qua…’

 

B: ‘senti mà vedi de ritornà a casa, eh….vai dritto poi, vicino al giornalaio ci stanno le scale mobili, sali è c’è il parcheggio’

 

A: ‘parliamo con calma, ho visto un negozietto, vicino a dove mi hai detto tu adesso, lì prendiamo sta roba anche a poco prezzo, tanto ti serve solo per questi 4 giorni…’

 

B: ‘hai capito dov’è l’uscita?’

 

A: ‘si ma tu perché non mi ascolti?’

 

B: ‘ li compro in montagna, ora devo salire sul treno, che sta per partire!’

 

A: ‘ok, ho capito perché non mi ascolti, c’è stà una ragazzetta che te piace?’

 

B urlando: ‘uffaaaaaaaa!’

 

A: ti vergogni di me? No perché io devo capire….’

 

B: ‘te ne devi annà’

 

A: ‘vabbè ho capito c’hai fretta di salire, perché la ragazzetta tua t’aspetta…và và…’

 

B sale sugli scalini del treno, poggia lo zaino in corridoio poi s’affaccia e dice:

‘stanotte me so sognato che, stavo a casa, in camera mia, sul letto seduto. Poi arrivavi tu che mi chiamavi per la cena. A mà, lo sai che avevi preparato per me e papà? Patatine fritte al gusto de nutella! Che schifo, se ce penso me viè la nausea’

 

Silenzio

A si porta le mani nei capelli ‘oddio, oddio ma mò che c’entra? Lo sai perché tu non mi ascolti? Perché sei sordo?, ma solo per le cose che ti dico io’ continua ‘non c’è dialogo, non riusciamo a capirci, quindi tutto quello che ti dico io, entra da un orecchio ed esce dall’altro (fa il gesto con le mani). Per questo tu non mi vuoi ascoltare quando ti dico che fa freddo e dobbiamo andare a prendere sciarpa e guanti’

 

B alza gli occhi al cielo

 

A: ‘ che fijo de na bona donna che sei!’ 

   

      E se ne va.