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6月12日 da diffondere!!!!Intercettazioni, passa la fiducia. Il Governo mette il bavaglio a giornalisti e magistrati. Leggi e diffondi la lettera dell'opposizione al Presidente NapolitanoCon un'azione di forza il governo ha blindato il decreto sulle intercettazioni, azzerando uno strumento fondamentale di indagine e il diritto di cronacaCon l'ennesimo ricorso alla fiducia il governo ha blindato il ddl sulle intercettazioni all'esame della Camera, impedendo all'assemblea di confrontarsi su un tema importante e delicato e soprattutto per mettere a tacere gli evidenti dissensi interni nel PdL e nella Lega. Con l'approvazione del decreto, Berlusconi e il suo governo azzerano un fondamentale strumento di indagine, con pesanti ripercussioni su prevenzione e sanzione dei reati e sul diritto di cronaca. In particolare il decreto riduce a 2 mesi il periodo in cui è possibile effettuare intercettazioni ambientali per tutti i reati, tra cui l'omicidio, con la conseguenza che molti delitti resteranno impuniti. La pubblicazione delle intercettazini sui giornali viene poi sanzionata, in base al decreto, con la detenzione da un minimo di 30 giorni ad un massimo di un anno, nei casi in cui sia stata ordinata la distruzione dell'intercettazione pubblicata. In questo modo il governo anulla un importante strumento di controllo dell'opinione pubblica su chi ricopre incarichi istituzionali, in quanto protetti dall'immunità garantita dal Lodo Alfano. Per denunciare questa azione di forza del governo, che con il ricorso alla fiducia, mette il bavaglio a Parlamentari, giornalisti e magistrati, alcuni Parlamentari PD hanno indirizzato una lettera di protesta al Presidente Napolitano. COSA PUOI FARE: - fai conoscere la posizione del PD diffondendo l'articolo sulla fiducia - leggi e diffondi la lettera sulla rete Ecco la lettera presentata a Giorgio Napolitano dal Pd, Idv e Udc Signor Presidente, in qualità di rappresentanti dei deputati dell’opposizione, ci rivolgiamo a Lei quale supremo garante della nostra Costituzione. Intendiamo esprimerLe con forza il profondo disagio che sentiamo di fronte all’apposizione da parte del Governo della quindicesima fiducia, in questo ramo del Parlamento, in poco più di un anno di legislatura. Il grave abuso di uno strumento che la Costituzione e la legge n.400 del 1988 circondano di particolari garanzie e che deve considerarsi per sua natura di carattere straordinario, non sfugge a chi segue il quotidiano evolversi dei lavori parlamentari. La trasformazione di un istituto eccezionale nei rapporti Governo-Parlamento in un ordinario strumento di disciplina dei lavori parlamentari compromette pericolosamente l’equilibrio che la Costituzione disegna tra Governo e maggioranza e tra maggioranza e opposizione. E’ in corso un processo di azzeramento del diritto di emendamento parlamentare, anche quando esercitato in forme contenute, di vanificazione delle norme regolamentari che prevedono il voto segreto sui temi costituzionalmente più delicati, di pratica pericolosamente estensiva dei maxiemendamenti che trasformano intere leggi in provvedimenti da votare acriticamente in blocco. Altre ancora sono le preoccupazioni se questo modo di “appropriazione” governativa dei pochi disegni di legge parlamentari, si somma ad un uso della decretazione di urgenza del tutto nuovo non tanto nella quantità, quanto nella qualità della normazione prodotta. Poco più di due settimane orsono è stata posta per ben tre volte la questione di fiducia su un disegno di legge in materia di sicurezza ove risultavano disciplinati delicati profili attinenti ai diritti fondamentali, a questioni controverse in materia costituzionale, all’attuazione di norme comunitarie. Oggi la fiducia viene posta sul disegno di legge in materia di intercettazioni. Il disegno di legge viene liquidato da un maxiemendamento del Governo dopo un normale confronto parlamentare e di fronte ad un numero assolutamente fisiologico di emendamenti per l’Aula e con tempi rigorosamente contingentati. Il dubbio legittimo è che il Governo usi impropriamente l’istituto della fiducia come strumento di controllo della propria “amplissima” maggioranza! La materia ancora una volta è molto delicata. Il legislatore è chiamato ad un bilanciamento difficile tra le diverse esigenze costituzionali della giustizia e della persecuzione dei reati, della riservatezza dei cittadini e della fondamentale libertà di informazione. La proposta del governo manca clamorosamente questo obiettivo. A nostro parere, la norma che limita le intercettazioni all’esistenza di “evidenti indizi di colpevolezza” pregiudica il ricorso a questo strumento di indagine, con evidente pregiudizio delle indispensabili azioni di contrasto della criminalità da parte delle forze di polizia e della magistratura. Così pure il ruolo della libera stampa è compromesso nella perpetuazione dei diversi divieti di pubblicazione oltre il termine di durata del segreto investigativo e dalle sanzioni gravi per editori e giornalisti. Alcune norme modificano la legge sulla stampa e la recentissima legge (unanimemente approvata) sui servizi segreti, rendendo meno trasparente le necessarie attività di controllo. Le forze di opposizione si interrogano con fortissima preoccupazione sulla compatibilità di questo continuo ricorso alla fiducia con i principi costituzionali. Confidiamo, Signor Presidente, nel Suo intervento, nelle forme che riterrà opportune, per restituire pienezza di contenuti democratici al dibattito parlamentare sulle leggi. 引用通告此日志的引用通告 URL 是: http://pablita1985.spaces.live.com/blog/cns!144599C6C6BE619B!1366.trak 引用此项的网络日志
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